Cosa visitare

IL MUSEO DELLA MONTAGNA
Il Museo della Montagna ha sede nelle ex scuole elementari di Miroglio, frazione di Frabosa Sottana. Nelle sei stanze, si trovano ambientazioni casalinghe, di lavoro, con indumenti, suppellettili, oltre 600 attrezzi agricoli ed alti oggetti vari, risalenti alla prima metà del novecento. I lavori di restauro e catalogazione di ciascun oggetto sono curati da Stefano Odepemko. Ogni giorno la dotazione del museo cresce grazie alle donazioni dei visitatori che spesso ritrovano vecchi oggetti in casa e trovano utile collocarli all'interno del museo. Dalla sua apertura sono stati oltre tremila i visitatori che hanno potuto ammirare oggetti di un tempo ormai passato.
 

LE CHIESE DI FRABOSA

Chiesa Parrocchiale di S. Giorgio - Frabosa Sottana
E' stata costruita nell'anno 1650, è in stile neoclassico a tre navate con pianta a croce latina. Sorge al posto di un'antica cappella dedicata a S. Giorgio. Al suo interno un organo meccanico di grande valore del 1838 restaurato.



Chiesa Parrocchiale di Miroglio (nella foto a sinistra)
Dedicata a S. Maria e S. Biagio è il rifacimento dell'antica cappella di S. Biagio risalente al 1657. Il prospetto in barocco piemontese, può essere datato intorno all 1755. Verso la fine del 1800, venne ampliata con le due navate laterali dedicate quella a


 
 
 
sx a S.Antonio e S. Giuseppe, quella a dx a Maria Ausiliatrice. Proprio nell'agosto scorso si è festeggiato il 350° anno di edificazione dell'originaria Cappella di S. Biagio. Della stessa Parrocchia fa parte la cappella di S. Marco che sorge in località Pellone nel centro della strada per Pratonevoso ed Artesina.

Chiesa Parrocchiale di Alma
Diventata parrocchia nel 1918, è il rifacimento di una cappella del 1738 dedicata alla Beata Vergine della Neve.

Chiesa Parrocchiale di Pianvignale
Dedicata a S. Giuseppe, venne costituita in Parrocchia nel 1797. Comprende 4 Cappelle; quella di S. Matteo, S. Anna dei Gosi, Addolorata e S. Rccco lungo la provinciale.
 
 
 
 

 
 
 

LE GROTTE DI ORIGINE CARSICA
Il territorio delle Valli Maudagna, Corsaglia ed Ellero è di origine antichissima come è testimoniato dalle rocce calcaree, sedimentarie, dai reperti fossili ritrovati e dai sistemi carsici risalenti all'era paleozoica e mesozoica. Il carsismo molto diffuso in tutto la zona, è uno dei più caratteristici in Italia, impreziosito dall'abbondanza di acque ipogee che formano laghi, rapide e cascate sotterranee.
Tra la Valle Maudagna (Frabosa Sottana), la Valle Corsaglia (Frabosa Soprana) e la Valle Ellero (Villanova Mondovi) è possibile visitare tre grotte di particolare interesse e bellezza. Sono la Grotta del Caudano a Miroglio, la Grotta dei Dossi di Villanova e le Grotte di Bossea a Frabosa Soprana.


Grotte del Caudano - Frabosa Sottana

Le Grotte del Caudano si trovano nella frazione di Miroglio a circa due chilometri da Frabosa Sottana sulla strada provinciale che porta a Pratonevoso ed Artesina. Furono scoperte durante i lavori per la realizzazione di opere per l'acquedotto della centrale idroelettrica di Frabosa che doveva fornire energia alla città di Mondovì nel dicembre del 1898. Hanno una lunghezza di oltre 3200 metri, la quota d'ingresso è posta a 750 m s.l.m. Sono le grotte più estese e tra le più ricche di stalattiti e stalagmiti d'Italia. Il termine "Caudano" è una parola del dialetto piemontese caud che significa caldo e va attribuito al fatto che il piccolo torrente che scaturisce dalle viscere della montagna ha sempre una temperatura costante di alcuni gradi sopra lo zero (circa 10 °C) per tutto l'anno e quindi non gela mai.

Grotta dei Dossi - Villanova Mondovi

La Grotta dei Dossi è situata sul pendio del Monte Calvario nel Comune di Villanova Mondovi. E' di origine carsica ed ha uno sviluppo complessivo per più di 900 metri. Fu scoperta casualmente da un cacciatore nel 1797 e fu la prima grotta italiana ad essere illuminata a corrente elettrica. Fu molto visitata nel XIX secolo per poi rimanere chiusa per un lungo periodo. Oggi la grotta è illuminata da moderni fasci di luce che ne esaltano al massimo la bellezza. La grotta è composta da numerosi corridoi e sale decorate con concrezioni multicolori con splendide sfumature che la decretano come la grotta più colorata d'Italia. Si trovano la "Galleria Moresca", la "Barca di caronte", il "Salone del Lago" con le splendide acque turchesi. Vi sono poi i "bagni di Venere", il "Salotto Gotico" e tanti altri ambienti che si incontrano durante la visita.

Grotte di Bossea - Val Corsaglia - Frabosa Soprana

A Bossea, in Val Corsaglia, c'è la grotta di Bossea, una fra le più suggestive grotte italiane per varietà di concrezioni, grandiosità d'ambienti ricchezza d'acqua e laghi sotterranei. Esplorata nel 1840, illuminata e attrezzata per le visite, aperta al pubblico nel 1874, si estende per oltre 2 Km, con un dislivello di oltre 200 m. Nel salone del tempio è esposto lo scheletro completo di un ursus speleo che popolò le grotte del cuneese fino a 15 mila anni fa. Le grotte sono aperte tutto l'anno ad eccezione del 25 dicembre e 1 gennaio. Per arrivare alle Grotte dalla rotonda di Frabosa Sottana svoltare a sinistra per Soprana, arrivati in paese occorre imboccare la strada per Corsaglia. Sono circa 12 km.